Denise Camporesi


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Pastello Morbido
Il pastello morbido è un mezzo straordinario. Ho iniziato a usarlo molto tempo fa, ma da allora sto ancora scoprendo le sue incredibili qualità e novità. Il pastello morbido contiene principalmente un pigmento puro e quanto basta del legante per tenere insieme il bastoncino ed è quindi il colore più puro che puoi applicare. È così eccitante quando apro le mie grandi vecchie scatole piene di pastelli che colleziono da anni e inizio a dipingere direttamente con i bastoncini che improvvisamente mi sono ritrovato a usare tutte le dita come pennelli che mescolano i colori sulla carta.
La percentuale del legante (colla o cera) è ridotta al minimo per assicurare l'adesione dei pigmenti al foglio.
Il colore risulta quindi purissimo e luminoso; questa caratteristica viene esaltata utilizzando carta più o meno ruvida. Per assicurare una maggiore adesione delle polveri colorate alla carta, sul disegno può essere vaporizzato un fissante che diminuisce però la vivacità dei colori. Un disegno a pastello può essere adeguatamente conservato sotto vetro per proteggerlo dall'umidità e dalla polvere.
Il pastello: storia ed artisti
Il pastello morbido venne inventato dall'artista francese Jean Perréal (1455-1530), verso la fine del XV secolo. Leonardo da Vinci (1452-1519) fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi e schizzi e ne riconobbe la paternità a Perréal, citandolo nella raccolta di suoi disegni e scritti nota come Codice Atlantico al foglio 247, con la frase "...una tecnica nuova per dipingere con differenti colori secchi...".
Fu solo nel XVIII secolo tramite la famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera (1675-1757) che il pastello si diffuse, grazie alla velocità di stesura, all'assenza di necessità di asciugatura, e alla morbidezza degli effetti, che permettevano soprattutto una perfetta riproduzione degli incarnati. Divenne così una tecnica preferita per i ritratti, raggiungendo il suo apice con i pittori Maurice Quentin de La Tour (1704-1788) e Jean Baptiste Perronneau (1715-1783).
Il pastello cadde in disuso, con l'arrivo della rivoluzione francese e la relativa scomparsa dei committenti aristocratici, sarà solo l'arrivo degli Impressionisti a dargli nuova vita.
L'utilizzo del pastello si adatta molto bene, data la sua morbidezza, velocità di esecuzione e luminosità, alla nuova forma pittorica degli impressionisti en plein air (all'aperto), nel catturare i colori brillanti dei paesaggi, delle feste in campagna, a cogliere le delicate movenze delle ballerine e i sereni ritratti di donne e bambini.
Nel XX secolo sempre più pittori hanno usato il pastello, tra cui Pablo Picasso.
Ti aspetto per farti un ritratto!
     
   
   
     
     
     
     
   
   
     
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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